Volare in mongolfiera nei cieli dell’Arizona

Quale può essere il modo migliore per rendere la giornata ancora più speciale, quando già state facendo il viaggio più speciale di sempre?

Semplice.

Organizzare un volo in mongolfiera.

Ah, chiaramente all’alba.

Qualsiasi esperienza è più magica se la fate all’alba o al tramonto 🙂

Sono convinta che ogni viaggio debba essere reso speciale da esperienze uniche. Alla fine l’unica vera eredità del viaggio sono i ricordi di quelle esperienze.

Per questo prima di partire per il coast to coast avevo già una bucket list delle esperienze da sogno che avrei voluto fare lungo la strada.

La mongolfiera è sempre stata un mio pallino. E il fatto di volare nei cieli d’America mi faceva sognare ad occhi aperti.

Ma come organizzare una cosa di questo genere?

In America, complici gli spazi immensi, ci sono moltissime agenzie che organizzano voli in mongolfiera, un pò in tutto il paese.

Basta cercare su Google e vi appariranno decine di siti con ‘the best US hot air balloon rides’. Il mio consiglio è quello di scegliere dove farlo e poi verificare la disponibilità di agenzie. Magari avete in mente un luogo che vi ispira particolarmente.

Io ad esempio avrei voluto farlo sulla Monument Valley. Non riesco nemmeno ad immaginare quanto possa essere unica la vista della valle dal cielo!

Alla fine però, per ragioni di tempo, ho realizzato questo sogno a Sedona, meravigliosa cittadina in Arizona, interamente circondata da rocce rosse.

Volare in mongolfiera a Sedona, AZ

L’agenzia che ho trovato online si chiama Northern Lights Balloons.

Ho prenotato il volo circa una settimana prima, mentre ero in viaggio, via email. Tutto molto semplice ed efficiente.

La cosa funziona così: vi vengono a prendere in minivan direttamente in hotel intorno alle 4:45. Nessuna alzataccia è mai stata ripagata così bene.

Io immaginavo di scendere dal pullmino e salire sulla mongolfiera. Invce è stato tutto molto più divertente di così. Ci hanno portato in una zona semi desertica, da cui fosse possibile ‘decollare’ e una volta lì sono arrivati i furgoni con a bordo…le mongolfiere (c’erano più gruppi).

Assistere alla preparazione e vedere le mongolfiere mentre venivano gonfiate (letteralmente, con una specie di ventilatore!) è stato a sua volta un’esperienza.

30 minuti dopo eravamo pronti a salire a bordo!

Inutile tentare di spiegare a parole l’emozione di sentire il cesto che si stacca da terra e iniziare a contemplare il paesaggio attorno, salendo sempre più su.

Le luci dell’alba, l’aria fresca che da queste parti si sente solo al mattino presto, il calore quasi soffocante della fiamma che fa alzare il pallone, sentirsi letteralmente sospinti dal vento.

Magia pura.

Si perché nessuno può guidare una mongolfiera. il pilota la fa alzare o abbassare regolando il calore della fiamma, ma a parte questo è il vento che decide dove si va. Nessuno infatti può sapere esattamente di quanto ci si sposterà e in quale direzione. i regolamenti di sicurezza per piloti di mongolfiera non sono meno rigidi di quelli per gli aerei, per dire.

Ron, il nostro pilota, ci racconta tutte queste cose. E’ il classico americano di queste parti, repubblicano convinto, una vita passata per aria, nei cieli d’America e non solo. Mentre ci racconta alcune delle sue avventure lo invidio un pò.

Il tempo passa troppo veloce, ormai è giorno pieno e arriva il momento di atterrare. Mi chiedo come funzionerà la cosa. Semplice: ci si assicura di arrivare su un terreno privo di qualsiasi ostacolo e la parte di ‘equipaggio’ rimasta a terra aiuta fisicamente a far appoggiare il cesto a terra. A giudicare dalle loro facce dev’essere abbastanza faticoso.

Consiglio a chiunque di volare in mongolfiera almeno una volta nella vita.

Meglio se all’alba.

Meglio ancora se nei cieli immensi d’America.

God Bless y’all.

Getmewings

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