Come organizzare il Coast to Coast in America

Alcuni viaggi sono mitici.

Alcuni viaggi li abbiamo desiderati così tanto che quando finalmente arriva la possibilità di farli non ci crediamo nemmeno.

Anche se in fondo abbiamo sempre saputo che li avremmo fatti. E’ così che funziona con i grandi sogni, no? L’ipotesi di non realizzarli non viene nemmeno contemplata.

Io almeno sono fatta così, e questo viaggio per me è il Coast to Coast degli Stati Uniti.

Chiunque legga questo blog avrà ormai capito che un pezzettino del mio cuore di viaggiatrice è in America: per i ricordi di alcune esperienze fatte, per il senso di libertà che mi trasmette, perchè è uno dei primi paesi in cui ho viaggiato da sola ”sentendomi grande”.

Perchè, per qualche ragione che nemmeno io ho ancora capito l’America mi emoziona ogni volta.

Dopo tanti viaggi in America, da sola e in compagnia, in grandi città o in luoghi meno conosciuti, noleggiare una cabrio e attraversare il paese da costa a costa rappresenta il non plus ultra dei viaggi.

Succede anche, però, che alcuni viaggi ti mandino in crisi.

Devi iniziare a pianificarlo, che per me è il momento più bello di tutti, ma non sai come fare.

Non sai assolutamente da dove cominciare.

O meglio, pensi di saperlo…poi ti devi ricredere.

Le cose sono andate più o meno così:

La prima guida l’ho comprata 3 anni fa (tanto per dimostrare che per natura non sono mai dell’idea di rinunciare ai sogni, quindi nel dubbio comincio a lavorarci per tempo).

Da due mesi il viaggio è diventato realtà: ad agosto si parte per un mese.

Non sto nella pelle ma la macchina organizzativa non sta procedendo spedita come per altri viaggi.

Nell’ordine ho già:

Comprato una carta stradale di tutto il paese.

Comprato un’altra guida, migliore di quella comprata sull’onda dell’entusiasmo 3 anni fa.

Chiesto consigli a un’agenzia viaggi (posto in cui non entravo dalla fine degli anni ’90) specializzata in viaggi in Usa

E ancora il viaggio non ha preso forma. Il mio orgoglio di fiera organizzatrice di viaggi 100% fai da te comincia a sgretolarsi.

Credo sia colpa delle aspettative.

Quando sogni un viaggio da tanto quel viaggio finisce per intimidirti. Ed è quello che sta succedendo a me. Ho una specie di timore reverenziale nei confronti di un viaggio.

Non credevo fosse possibile 🙂

Ad ogni modo, organizzando questa impresa sto cominciando a capire quali sono i passaggi fondamentali per non rovinare tutto.

Non vorrete mica rovinare il vostro viaggio dei sogni? No, eh.

A ogni stagione il suo itinerario

Questo è banale, ma intanto vi aiuterà a delineare una prima idea di percorso.

Da anni sogno di scorrazzare da Memphis a New Orleans, mangiando pollo fritto e ballando a ritmo di blues e soul, arrivando fino in Texas…ma sembra proprio che agosto sia il periodo peggiore per un viaggio al sud.

Caldo tremendo e rischio piogge. Quindi sto costruendo un itinerario che mi porterà a viaggiare per lo più a nord del paese (a breve lo posterò!).

Io il caldo non lo tollero e penso che quello che troverò tra Arizona, Utah e Nevada sarà più che sufficiente.

Inoltre credo molto nell’idea di visitare i luoghi nella loro stagione migliore.

Comprate una mappa

”Sai, quest’estate faccio il coast to coast?”

Benissimo, tutto molto bello, ma…esattamente dove vai?

L’America è molto, molto grande. Solo organizzando un viaggio così ve ne renderete conto davvero.

Comprare una carta stradale aiuta, per quanto l’idea possa essere vintage. Tra l’altro aprirla sul pavimento del salotto come se fosse un tappeto, armati di evidenziatore, non ha prezzo.

Una volta tracciato un itinerario su carta si può anche cominciare a lavorare con Google Maps o altre mappe online, ma all’inizio toccare con mano le tappe del viaggio aiuta.

Vi servirà soprattutto per visualizzare bene il paese, le zone che volete toccare e iniziare a capire qual’è l’itinerario più fattibile nel tempo a vostra disposizione.

In viaggio avrete sicuramente un navigatore, ma io quella bella cartina che avete comprato la porterei…anche solo per farvi delle foto mentre la maneggiate in maniera maldestra.

Create un itinerario che sia solo vostro

Credo che il bello di fare un viaggio on the road sia soprattutto la libertà di poterlo personalizzare al massimo.

Cercate di immaginarvi sulla vostra auto, in procinto di fare il VOSTRO viaggio.

Di certo ci sono dei luoghi mitici che vanno assolutamente inclusi in un Coast to Coast, ma non c’è cosa migliore di creare un itinerario in base a quello che VI interessa davvero, senza per forza dover seguire i percorsi più famosi e battuti.

Ci sono mille modi per attraversare gli Stati Uniti e anche se vorrete cercare online l’itinerario migliore non lo troverete.

Quindi dimenticate le rotte prestabilite e create la vostra.

Il Coast to Coast è per eccellenza il viaggio che permette di vedere l’America davvero.

Un itinerario che fa tappa solo nei luoghi più turistici non ha nessun senso.

L’unico limite reale è il tempo. Più tempo avrete a disposizione, più potrete permettervi di essere flessibili, pur avendo un itinerario di massima.

E si, ci saranno dei giorni in cui guiderete e basta. E va bene così. Se no che viaggio on the road è?

Documentatevi il più possibile, sarà divertente

La cosa che all’inizio mi ha messo più in crisi è che ci sono tantissime zone degli Usa, interi stati, di cui non sapevo assolutamente niente.

Ho passato giorni a studiare i vari stati che toccherò per avere un’idea di dove fermarci e che percorsi fare.

Per quanto flessibile vogliate tenere il vostro itinerario, un’idea di massima delle vostre tappe dovrete averla.

Leggete il più possibile, vi aiuterà a capire quali cose vi interessano di più e dove fare tappa.

Questa parte dell’organizzazione sembra banale ma vi assicuro che non lo è affatto.

Alzi la mano chi sa cosa c’è in Nebraska.

Progettate l’itinerario su una mappa online

Dopo aver studiato un pò (e aver capito che gli americani sono bravissimi a creare attrazioni anche dove non c’è nulla!), dovreste aver messo insieme un bel pò di appunti: parchi, spettacoli della natura da non perdere, cittadine curiose in cui programmare una sosta, hotel da sogno immersi nella natura, drive in e diner che pensavate potessero esistere solo nei film.

Provate a mettere questi luoghi, o alcuni, su Google Maps o meglio ancora su Roadtrippers e cominciate a disegnare un tragitto.

Lavorare su una mappa online in questa fase aiuta a capire se le tappe che avete in mente sono fattibili in base al tempo che avete, quali eliminare e quante ore su per giù dovrete guidare tra un posto e l’altro.

Roadrippers in particolare è un’app molto carina e con tante funzioni: calcola ore di viaggio totali, distanze, stima il consumo di carburante, segnala tutto ciò che si incontra sul percorso (punti panoramici, hotel, camping, ristoranti, musei, attrazioni, parchi nazionali).

Prenotate qualcosa prima, ma non troppo

Molto dipende dal periodo dell’anno in cui si viaggia, ma sicuramente nei luoghi più turistici è consigliabile prenotare l’hotel.

Non crediate di arrivare al Grand Canyon in agosto senza sapere dove dormire perchè lo sapete benissimo dove dormirete…sul ciglio di una strada.

Idem per Yellowstone e molti altri posti.

Detto ciò, non ho la minima intenzione di partire con un hotel prenotato in ogni singolo posto.

Spero di non dovermi pentire di questa scelta, ma se devo programmare ogni singola tappa per prenotare l’hotel…il senso di libertà dove va a finire?

Nel mio caso, viaggiando in agosto prenoterò gli hotel in tutto il Southwest (Utah, Arizona, Nevada, dove ci sono tutti i parchi nazionali più belli).

Per la parte dell’East Coast e del Midwest invece vorrei improvvisare un pò di più.

Mi pentirò di questa decisione. Lo so già.

 

Questi sono i miei consigli pre-partenza per organizzare al meglio uno dei viaggi più leggendari di sempre.

Sicuramente al rientro avrò tutta una serie di nuovi suggerimenti da dare, ma come dico sempre…viaggiando s’impara!

Laura


Queste le guide che sto leggendo in questo momento:

National Geographic Traveler – Stati Uniti: non è ricca di consigli come la Lonely ma è fatta molto bene e di facile consultazione.

Lonely Planet – Stati Uniti on the Road: non è facilissima da usare, anzi è abbastanza dispersiva perchè contiene 98 itinerari on the road. Può essere utile solo quando avete già più o meno deciso in quali zone viaggiare.

Credo che l’opzione migliore sia la Lonely Planet di tutti gli USA, che esiste solo in inglese, ma mi rifiuto di comprare la TERZA guida.

Questi invece sono due siti che mi stanno salvando la vita:

Raod Trip USA: per avere un’idea dei principali percorsi, con la possibilità di scaricare le mappe ingrandite dei percorsi all’interno dei vari stati

Touropia: questo sito è stato la mia bibbia per giorni. Contiene liste con tutto il meglio di ogni stato americano!

 

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