Il mio viaggio on the road in Messico: Merida e Chichen Itza

I miei Diari Messicani stanno per arrivare al termine e mi auguro che non stiate pensando ”era ora!!”:) Gli ultimi due episodi sono dedicati allo Yucatan e qui in particolare vi parlo della visita di Merida e Chichen Itza.

Lo Yucatan è stata l’ultima tappa del mio viaggio on the road: tre settimane da Città del Messico a Isla Mujeres  (qui trovate l’itinerario completo). Dopo quasi due settimane di autobus, notti in viaggio e cambi di hotel, forse ci sono arrivata un pò stanca ed è la parte di viaggio che mi sono goduta meno.

Merida è la capitale dello Yucatan e secondo molti, Lonely Planet in primis, è una tappa imperdibile. E’ una tipica città messicana. Non è la tentacolare e immensa Città del Messico e non ha il calore di cittadine caratteristiche come Oaxaca e San Cristobal. A me le vie di mezzo di solito non piacciono, e infatti Merida non mi ha incantato. Sicuramente non l’ho saputa apprezzare perchè è stato il primo posto in cui ci siamo fermati più di due notti, dopo dieci giorni di spostamenti. Probabilmente mi sono rilassata troppo e non ho colto la vera essenza del luogo 🙂

Detto ciò, merita di certo una visita se non altro perché è la base perfetta per visitare i siti Maya della zona, Chichen Itza e Uxmal.

Due cose al volo:

  • Evitate un viaggio in Yucatan in piena estate. Se fate solo mare ok, ma se volete fare escursioni o visitare le città il caldo diventa veramente un limite. Merida è ROVENTE, al punto che uscire nelle ore centrali della giornata era veramente una sfida. In Yucatan c’è la più alta concentrazione di siti Maya e visitarli con 40° non è mai semplice.
  • Preparatevi a spendere molti più soldi: lo Yucatan è la zona più cara di tutto il Messico.
  • E’ anche la parte più turistica di tutto il Messico. Provenendo da altre zone del paese la differenza si sente: è sempre Messico, ma un pò più contaminato, meno autentico.

Detto ciò, ci sono posti bellissimi ed è la perfetta conclusione di un viaggio itinerante. Non c’è viaggio in Messico senza Yucatan! 🙂

Vi lascio alle pagine dei miei diari, scritti in Messico alla fine di ogni giornata di viaggio.

Giorno 11.

Lasciamo il nostro hotel a Palenque e partiamo in autobus alle 8 del mattino. Anche questo viaggio si rivela lunghetto: per raggiungere Merida si impiegano circa 8 ore.

Il nostro hotel a Merida è davvero bello e molto curato. Si chiama Casa Lucia ed è in Calle 60, una delle vie principali del centro storico. La posizione è ottima per passeggiare per le vie del centro, ha delle camere molto belle e la piscina (fondamentale visto il clima!).
Purtroppo quando arriviamo piove quindi ne approfittiamo per rilassarci un pò in hotel e usciamo per cena.
Dopo dieci giorni di tacos e specialità regionali messicane decidiamo di fare gli italiani: mangiamo da La Tratto, un locale vicinissimo al nostro hotel in cui si mangia anche fuori, in una piazzetta. La pizza è buona ma per essere in Messico è carissimo…€55 in due!
Facciamo due passi fino a Plaza Grande, che è interamente circondata da portici e bei palazzi. La prima cosa che noto di Merida sono proprio le architetture e i colori dei palazzi.

In generale però mi trasmette sensazioni molto diverse da Oaxaca e San Cristobal. C’è meno calore ed è molto meno tipico.

Giorno 12.

Dopo aver dormito (finalmente!) un po’ più a lungo del solito, usciamo per esplorare la città.
Il caldo è davvero soffocante e in generale il centro storico è molto turistico e poco caratteristico. Per lo più ci sono negozietti di cose da poco o grandi magazzini anonimi, pochi bar, zero musica, molta confusione.
Attraversiamo il mercato: è enorme e molto affollato ma non c’è molto di tipico. Nulla a che vedere con i mercati tradizionali dei villaggi nativi del Chiapas.

Visitiamo la Catedral de San Ildefonso, secondo me la cosa più bella di tutto il centro storico, e il Palacio de Gobierno. La visita del palazzo è interessante perchè gli interni sono ricoperti di murales che illustrano la storia antica e moderna del Messico.
Torniamo in hotel nel tardo pomeriggio, letteralmente cotti.

Non sono la classica italiana che cerca pizza e pasta in tutto il mondo, lo giuro! 🙂 Ormai però abbiamo deciso di boicottare la cucina locale per qualche giorno, quindi per cena proviamo Eureka, ristorante italiano fuori dal centro.
Fabrizio, il proprietario, è un ragazzo di Latina che ha aperto Eureka da meno di un anno insieme alla moglie messicana.
La zona è piena di belle case e molti locali. Forse è una parte della città che meriterebbe un po’ più di attenzione ma è oggettivamente troppo distante dal centro e il tempo a nostra disposizione è poco.
Mangiamo benissimo e Fabrizio si merita i complimenti anche per come ci sa fare con i clienti e per lo stile del suo locale.

Tornati in centro ci fermiamo in una piazzetta vicino all’hotel a bere qualcosa. C’è musica dal vivo e riesco per la prima volta ad assaporare davvero un pò di atmosfera.

Giorno 13.

Il nostro ultimo giorno a Merida è dedicato alla visita di Chichen Itza. Noleggiamo una macchina in centro e partiamo! Per raggiungere il sito ci vogliono circa due ore.
Arriviamo intorno all’ora di pranzo: è affollatissimo ed è un caldo terribile. Non si può più salire su nessuna piramide. Hanno bloccato l’accesso perchè queste piramidi sono particolarmente ripide e molti visitatori una volta in cima soffrivano di vertigini e non riuscivano più a scendere. In parte sono sollevata perchè con questo caldo sarei riuscita a malapena a salire due gradini, ma in parte la cosa mi rattrista. Non c’è niente come osservare il panorama dalla cima di questi giganti.
La piramide El Castillo è molto imponente, ma meno di quelle di Teotihuacan.
In generale tutto il sito è meno imponente di Teotihuacan, meno panoramico di Monte Alban e molto meno suggestivo di Palenque.

Forse è la folla che me lo fa piacere meno, saremmo dovuti venire la mattina presto.

La sera ceniamo da Oliva, ristorante italiano gestito da messicani: è un locale minuscolo ma molto carino. L’idea è quella di far sentire i clienti come se stessero cenando nella cucina della tipica nonna italiana e il risultato è molto piacevole. Una volta a Tulum ricominceremo a mangiare messicano 🙂

Dopo Merida, i miei Diari Messicani proseguiranno alla volta di Tulum e Isla Mujeres…la parte finale del nostro viaggio e il riposo dopo due settimane in giro per il paese!

Restate sintonizzati! 🙂

Indirizzi

Hotel Casa Lucia

Calle 60 474 A, Centro

Eureka Cucina Italiana

Calle 18 #117 x 52 Itzimná (esquina)
Tel: +52 999 926 2694

Oliva Enoteca
Calle 47 & Esquina con 54
Tel: +52 999 923 3081

Pizzeria La Tratto
Av. Prolongacion paseo de Montejo
Tel: +52 927-04-34

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2 commenti

  • Girovagandoconstefania
    13 marzo 2017 a 10:31

    Consigli quindi di andare in altra stagione 🙂 È un peccato che il caldo impedisca di vivere tante esperienze!

    • Getmewings
      Getmewings
      13 marzo 2017 a 15:26

      Tutto dipende da quanto si sopporta il caldo, io non lo tollero molto, come si intuisce dal post 🙂 Potendo andare in altre stagioni sicuramente ci si gode tutto di più!

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