Indonesia: istruzioni per l’uso

State pensando di andare in Indonesia quest’estate oppure avete già prenotato? Benissimo, non ve ne pentirete perché è un paese non ancora battutissimo che ha molto da offrire.

Quelli che seguono sono alcuni consigli basati sulla mia esperienza di viaggio: due settimane trascorse tra Java, Bali e Gili Trawangan ad agosto 2016.

Sono consigli apparentemente semplici, che però possono fare la differenza nell’organizzazione del viaggio e anche in come lo affronterete.

1. Costruite bene l’itinerario…senza strafare.

Magari voi avete presente la geografia dell’Indonesia molto meglio di me. Io, in tutta onestà, prima di decidere di andarci non avevo pienamente idea di quanto fosse esteso l’arcipelago. Ok, forse non mi era neanche troppo chiaro che si trattasse di un arcipelago. Ad ogni modo, stiamo parlando di 17.507 isole (grazie Wikipedia!). Forse non tutte sono altrettanto belle, e di certo alcune sono così remote che i turisti non le raggiungeranno mai.

Quel che è certo è che se avete le classiche 2/3 settimane dovrete fare una scelta e non potrete girare in lungo e in largo, saltando da una parte all’altra. Dovrete pianificare tutto con molta cura e una buona dose di realismo.

Scegliete un itinerario circoscritto e fattibile; qui trovate il mio se volete prendere spunto 🙂

2. Pianificate i vostri spostamenti.

Trattandosi di isole, la cosa più impegnativa di un viaggio itinerante in Indonesia sono gli spostamenti.

Quello che non si legge sulle guide è che la rete stradale non è molto sviluppata e il traffico è infernale quasi ovunque, soprattutto a Java e Bali. Per fare 20 km in macchina si possono impiegare anche due ore!

Io amo viaggiare all’avventura, ma in questo caso il mio consiglio è organizzare gli spostamenti prima di partire, prediligendo autisti privati (in genere molto convenienti, anche nelle zone più turistiche) e quando possibile l’aereo. Le compagnie aeree principali sono Garuda, Lion Air, Air Asia e Batik Air e offrono voli interni a prezzi molto bassi (30-60 Euro). Risparmierete tempo e denaro.

Consigli per un viaggio in Indonesia

Pianificate, pianificate, pianificate

3. Attenti al vulcano!

Un must dell’Indonesia è Mount Bromo, il vulcano più famoso di tutto il paese.  E’ possibile vedere la caldera e anche salire in cima a piedi o a cavallo godendo di una vista spettacolare.

Merita ovviamente di essere incluso nel vostro itinerario ma anche su questo punto mi sento di darvi un paio di dritte:

  • Prendete in considerazione un’escursione di mattina presto, ma non all’alba. Eviterete ORDE di turisti che vi impedirebbero di vedere qualunque cosa.
  • Se volete vederlo all’alba documentatevi su un luogo poco battuto da cui poter aspettare il sorgere del sole. Le guide ufficiali portano tutte nello stesso punto panoramico ma esistono altre zone da cui vedere l’alba…in santa pace. Informatevi e fatevi portare lì.
  • Se proprio ci tenete a vedere l’alba copritevi tantissimo anche in estate. Il Bromo è a circa 2.300m di altezza quindi come potete immaginare non è caldissimo.
  • Organizzatevi in modo da non avere per forza solo un giorno per andare a Mount Bromo. Se avete solo un giorno, come è successo a me, e vi capita una giornata grigia e nebbiosa…addio vista spettacolare. Il luogo in sè è comunque unico, ma le condizioni atmosferiche fanno la differenza.
  • Prenotate per tempo un hotel vicino al Bromo (non ce ne sono tantissimi e si riempiono in fretta), altrimenti dovrete alloggiare a Malang o a Probolinggo che sono le città più vicine ma distano più di 2 ore di macchina da Mount Bromo.

4. Bali, Bali, Bali

Bali merita un viaggio a parte. Quindi, se la dovete includere in un itinerario dedicatele abbastanza tempo, magari rinunciando a qualcos’altro. Bali è come un’isola fatta di tante isole diverse, ognuna con la propria anima.

Dividete il vostro soggiorno a Bali in due parti, alloggiando in zone diverse. In questo modo potrete vedere molto di più e in modo più semplice. Il traffico infatti non consente di esplorare diverse zone avendo come base sempre lo stesso posto. Finireste per passare giornate intere imbottigliati nel traffico.

Per lo stesso motivo non si può pensare di  girare tutta Bali in motorino. L’isola non è piccola e se nelle vostre vene non scorre sangue balinese farete molta fatica a destreggiarvi nel traffico.

Una buona combinazione potrebbe essere questa: 2/3 giorni a Ubud (centro culturale e cuore pulsante di Bali, tappa irrinunciabile) e un paio di giorni sul mare. Per il mare scegliete Kuta o Seminyak se amate la movida e i bei locali, oppure Jimbaran e Uluwatu, se preferite i tramonti sul mare e le atmosfere più tranquille.

Io ho trascorso tutto il periodo a  Ubud (5 giorni) cercando di muovermi da lì, e mi pento profondamente di questa scelta. Ho perso tantissimo tempo in macchina e una sera per fare un aperitivo al tramonto a Jimbaran sono dovuta partire dall’hotel alle 15:00: quasi tre ore di macchina per fare poco più di 40km!

5. Isole Gili? No, grazie. 

Questo non è un consiglio, ma una mia personalissima opinione.

Non fraintendetemi: le isole Gili sono un bel posto, nel senso che i brutti posti sono molto diversi dalle isole Gili.

Diciamo che tutto dipende da cosa state cercando.

Se volete solo ed esclusivamente rilassarvi un pò, allora ok. Sono il posto giusto per voi. Se cercate qualunque altra cosa, andate altrove.

  • Non c’è quasi niente da fare. Nemmeno a Gili Trawangan, che è la sorella maggiore di Gili Meno e Gili Air. E’ l’isola più grande e viene descritta come la più vivace ma parliamo comunque di un isolotto che in bici si attraversa da nord a sud in non più di 40 minuti.
  • Sono strapiene di turisti (almeno ad agosto), quindi se cercate un luogo in cui isolarvi dal mondo non siete nel posto giusto.
  • Il mare è bello ma niente di sconvolgente. O meglio, per chi come è cresciuto sul mare Adriatico è una meraviglia ma in termini assoluti c’è molto di meglio. Inoltre, quasi dappertutto l’acqua è subito abbastanza profonda quindi non si fanno dei gran bagni. Sono frequenti i fenomeni di bassa marea: per i primi due giorni del mio soggiorno il mare sul lato occidentale è stato del tutto inesistente.
  • Deve piacervi lo stile un po’ hippie, perchè il clima che si respira è questo. Sull’isola ci si sposta solo in bici o su dei carretti trainati da cavalli. In generale si ha la sensazione di tornare indietro di 50 anni, solo che si è circondati da turisti di tutto il mondo. Non so, io l’ho trovato un luogo un po’ contraddittorio. Una via di mezzo un pò strana.

Ho trascorso cinque giorni a Gili Trawangan e già dopo il secondo non sapevo più cosa fare. In tutta onestà se avessi potuto annullare la prenotazione dell’hotel sarei tornata a Bali. E non mi capita spesso di volermene andare da un posto, ci tengo a precisarlo.

Penso che 2-3 giorni siano più che sufficienti. Se dovete scegliere dove trascorrere più tempo scegliete Bali, oppure posti di mare più belli, che siano davvero paradisiaci. In un arcipelago di più di 17.000 isole le Gili non possono essere l’unica opzione. Osate! 🙂

 

Spero che questi piccoli consigli possano rendere la vostra esperienza in Indonesia migliore e che i miei errori di valutazione possano esservi di aiuto. Per il resto, parlate con la gente del posto e fatevi aiutare: gli indonesiani sono in genere persone molto gentili e disponibili…sapranno farvi apprezzare ogni angolo di questo paese!

Buon viaggio! 🙂

Laura

 

 

 

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