Il mio viaggio on the road in Messico: i villaggi indigeni in Chiapas e Palenque

I miei Diari Messicani oggi ci portano nei luoghi che ho amato di più in assoluto durante questo viaggio: i villaggi di nativi vicino a San Cristobal de Las Casas, nello stato del Chiapas (il mio post su San Cristobal lo trovate qui), e le rovine di Palenque.

Visitare i villaggi indigeni è un’esperienza che non si dimentica.

Solo in certe realtà si possono vedere da vicino le tradizioni locali, custodite gelosamente dalle comunità che ci vivono.

Solo in luoghi simili, lontano dalle folle, potrete vedere un altro dei mille volti di questo paese meraviglioso.

Forse solo qui mi sono sentita veramente in Messico.

San Cristobal è bellissima e molto tradizionale, ma è una tappa classica di ogni viaggio itinerante in Messico. A San Cristobal i turisti non mancano. I pueblos invece sono un’altra cosa e visitarli regala un’emozione in più.

Su consiglio dell’hotel in cui alloggiavo ho visitato San Juan Chamula e San Lorenzo Zinacantan, due villaggi di comunità Maya.

Entrambi distano circa 20 minuti da San Cristobal quindi si possono visitare in mezza giornata.

Palenque invece è il sito più particolare tra quelli che sono riuscita a vedere (Teotihuacan, Monte Alban, Chichen Itza e Tulum).

E’ diverso da tutti gli altri perché è immerso nella giungla e ha una storia affascinante: proprio la giungla infatti ha protetto il sito dagli spagnoli ricoprendolo completamente…l’intero complesso è stato scoperto appena 100 anni fa e si dice ad oggi ne sia stato riportato alla luce solo il 10%!

Purtroppo secondo me è anche il più impegnativo da visitare: il caldo è soffocante e ci sono vari templi su cui arrampicarsi, con molti, moltissimi gradini. Andrebbe visitato la mattina presto (come in generale tutti i siti, per evitare folle e afa) ma purtroppo il mio itinerario non mi dava alternative e io ci sono stata nel pomeriggio…rischiando il collasso.

Vi lascio alle pagine del mio diario di viaggio 🙂

Giorno 9.

La mattina un’autista dell’hotel ci accompagna a visitare due villaggi indigeni nelle vicinanze: San Lorenzo Zinacantan e San Juan Chamula.

A San Juan Chamula c’è il mercato della domenica nella piazza principale e quando arriviamo in chiesa stanno celebrando la messa.

Entriamo un attimo, cercando di essere discreti: tutta la chiesa è addobbata con fiori e candele, il pavimento è interamente ricoperto di aghi di pino, e metà del paese è riunita qui in preghiera. Ognuno in ginocchio davanti ad un altarino con tante candele accese.

Siamo gli unici turisti e questo ci fa sentire quasi di troppo; facciamo un giro del mercato e dirigiamo verso Zinacantan.

Anche a San Lorenzo Zinacantan è un giorno di festa: si festeggia il patrono (10 agosto) e tutti indossano i coloratissimi abiti tradizionali. Anche qui c’è il mercato, molto più grande e ricco di quello di San Juan Chamula.

C’è di tutto: tessuti ricamati a mano, oggetti per la casa, cose in pelle, ma soprattutto…carne, tutta la carne che si può immaginare. Per lo più sono cose che cucinano al momento, da mangiare tra i banchi del mercato.
L’atmosfera di festa mi stordisce quasi: anche qui ci sono pochissimi turisti e per la prima volta durante tutto il viaggio ho davvero la sensazione di essere immersa nella cultura di un luogo lontano.

Vorrei fare tantissime foto per immortalare tutti questi colori ma cerco di essere discreta. La gente del posto giustamente non ama essere fotografata come un’attrazione turistica.

Tornati a San Cristobal pranziamo da Namandi, vicino all’hotel. A cena invece mangiamo tapas da 500 Noches, un locale del centro molto carino.

Giorno 10.

Partiamo alle 7 dalla stazione degli autobus ADO e il viaggio verso Palenque sembra davvero non finire più.
Il sito è un posto incredibile e abbiamo la splendida idea di acquistare un tour con una delle guide ufficiali: Arturo!

Un personaggio: preparatissimo e di una simpatia travolgente. Si offre anche di scattarci delle bellissime foto mentre visitiamo i templi.

Il tour non è economico: $85 dollari per due ore. Tuttavia lo consiglio perché le guide sono davvero bravissime. Una buona guida a Palenque aiuta inoltre a non perdersi d’animo quando il caldo soffocante e la stanchezza si fanno sentire 🙂

Tornati in hotel ci riposiamo un pò in piscina: dentro e fuori dall’acqua c’è la stessa temperatura (direi intorno ai 38 gradi!) e l’unico rumore attorno a noi è quello delle…scimmie urlatrici!

Ripeto: posto incredibile.

L’hotel Mision Palenque è forse il più brutto di tutti quelli che abbiamo scelto: enorme, senza personalità e un pò consumato dall’umidità del posto. In ogni caso non vale la pena preoccuparsi dell’hotel perché a Palenque è sufficiente fermarsi una notte dal momento che oltre al sito non c’è molto altro da vedere. Si può anche visitare in giornata e ripartire subito.

Questa è stata la quarta tappa del mio viaggio on the road attraverso il Messico, durato tre settimane. Prossima fermata: Yucatan!

Laura


Indirizzi 

Namandì Café e Crepas

Av. Diedo de Mazariegos, 16

San Cristobal de Las Casas
Tel: +52 967 678 8054

Café Bar 500 Noches
Calle Miguel Hidalgo, 611
Tel: +52 1 967 631 5918

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