Il mio viaggio on the road in Messico: Teotihuacan e Casa Azul

Giorno 3.

Teotihuacan

Finalmente la prima vera escursione del viaggio!

Ci accompagna Pedro, un autista dell’hotel (visti i prezzi bassi, in molti ci avevano consigliato di muoverci così) che ci intrattiene con curiosità varie sul Messico.
Arriviamo al sito abbastanza presto per evitare la folla. Il luogo è davvero imponente e molto suggestivo.
Prima di arrivare alle piramidi siamo quasi costretti a fare tappa a una cooperativa dove ci raccontano un pò la lavorazione di alcuni prodotti tipici: il pulque (maguey), il mexcal, la tequila e l’ossidiana. Proviamo anche a degustare i vari liquori nonostante l’orario. Io ovviamente mi bagno appena le labbra!
Compriamo piccoli souvenir al volo e ci dirigiamo verso le piramidi.

Salire non è una scampagnata ma lo scenario è incredibile! Si sente un pò l’altitudine e bisogna andare piano.
Terminata la visita andiamo a pranzo nel ristorante consigliato come ‘top’ dalla Lonely Planet: un posto fantastico!
E’ il più lontano di tutti pur essendo dentro i confini del sito, ed è gestito da tre deliziose signore settantenni.
Pedro si siede con noi e durante il pranzo chiacchieriamo di un pò di tutto, ci parla di sè e del Messico, consigliandoci un sacco di specialità da provare. Inizio a capire che la cucina messicana va ben oltre i semplici tacos!
Mangiamo splendidamente: tacos fritos, ensalada de nopales (fichi d’india) e enchiladas verdes.

Tornati in hotel riprendiamo le bici e facciamo un giro tra Paseo de la Reforma e la Zona Rosa, ma come ogni sera inizia a minacciare pioggia e siamo costretti a rientrare.

La sera ceniamo a El Quebracho, un buonissimo ristorante argentino in una zona molto carina piena di locali, dalla parte opposta rispetto alla Zona Rosa.

Giorno 4.

Da Frida

Alla fine la Casa Azul di Frida Kahlo è rimasta l’ultima tappa del nostro soggiorno a Città del Messico. Ad accompagnarci oggi è il mitico Gerardo (”chiamatemi Jerry!”) che si muove come una biscia sfrecciando nel traffico.
Casa Azul apre alle 10 e c’è già gente in fila alle 9:40. E’ enorme, ma quello che mi colpisce è come tutto sia perfettamente conservato, quasi come una reliquia, come se Frida dovesse rientrare a casa da un momento all’altro.
Ci sono ovviamente alcune delle sue opere più famose, fotografie, pezzi della sua vita.
Purtroppo è veramente troppo affollato e la cosa disturba un pò.
Anche il giardino è grandissimo.

Subito dopo visitiamo anche la Casa Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo, che si trova a San Angel, quartiere elegante dove oggi vivono molti artisti.
La struttura architettonica è molto interessante, ma soprattutto ci sono moltissime foto e lettere scritte da Frida a tante persone a lei vicine, che dicono molto di lei e della sua tormentata esistenza.

Grazie alla guida sportiva di Jerry riusciamo ad arrivare alla stazione Tapo in tempo per prendere l’autobus delle 14…direzione Oaxaca!

7 ore di autobus si sentono tutte e ti distruggono, ma il panorama che cambia ogni cinque minuti e il colore del cielo valgono il viaggio!

Indirizzi

Restaurante El Quebracho
Calle Atlixco 93, Cuauhtémoc, Condesa
Tel: +52 55 5211 5918

 

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